CUNEESE

Ponte Marmora-Gardetta



Partenza: Ponte Marmora m.946 slm

Scala difficoltà: MC/MC

Quota massima: 2550

Ascesa Tot: 1780 m.

Km:  54

Cicl. salita: 100%

Cicl. discesa: 100%

Asfalto: 70%


Percorso ampio e  privo di difficoltà tecniche.

Da segnalare la lunga e costante salita in asfalto che in 22 km conduce alla Faunera o "colle dei morti".

Percorrendo l'ultimo km in asfalto si svolta a destra in località Valcavera dove inizia una strada Militare che condurrà alla salita più impegnativa  nonchè al colle dell 'Ancoccia dove ad attendere vi è sua maestà Rocca la Meja.

Si prosegue in falso piano per circa 15 km in direzionel Preit dove ritroviamo l'asfalto che  condurrà fino a Ponte Marmora.

Punti d'Acqua: (Vernetti Km.5 m.1223) - (Rif. Gardetta km.30 m.2335)


                                     VAL CHISONE

Tour dell'Assietta


Partenza:      Pourrreries m.1420

scala diff.:     BC/BC
Ascesa Tot:   1580
km:               53
cicl. salita:    100%
cicl. discesa: 100%

Asfalto          10%


Il percorso qui presentato prende avvio da Pourrieres,  si sale seguendo le indicazioni verso Balboutet/Pian dell'Alpe.
Un tratto asfaltato porta dapprima a Balboutet e quindi al bellissimo pianoro di Pian dell'Alpe , segnalato da vistoso cartello. Tralasciare le indicazioni per il Colle delle Finestre e prendere la sterrata a sinistra. Qui la larga militare porta, con salita regolare, dapprima al Colle dell'Assietta e quindi, mantenendo la sinistra, alla Testa dell'Assietta . Tralasciare le deviazioni per l'Alpeggio dell'Assietta e per il Gran Serin.
Continuare a proseguire sulla larga sterrata (tralasciando le deviazioni per il Monte Gran Costa, il Sentiero dei Cannoni e il Gran Bosco): si raggiungono e oltrepassano, nell'ordine, il Col Lauson, il Col Blegier, il Monte Genevris, per raggiungere il quale occorre affrontare una serie di tornanti in ripida salita, il Colle di Costa Piana e il Col Bourget.

Da qui, si potrebbe proseguire verso il Col Basset e quindi scendere a Sestriere. La traccia GPS invece segue il percorso della gara. Individuare, dal Col Bourget, un sentierino che scende a sinistra tra i prati. Senza possibilita' di sbagliare si giunge all'Alpe Brun. Da qui, proseguire su ampia sterrata: subito dopo il quarto tornante, imboccare il sentiero a destra che conduce a un guado. Attraversare il torrente e proseguire sempre su sterrato, a volte molto fangoso. Dopo una serie di tornanti, si giunge all'abitato di Chezal. Non entrare nel paese, ma prendere la strada che continua a scendere sulla sinistra (42.8 km). La strada diventa un piacevolissimo traverso su fondo erboso e conduce a Villardamont. La traccia GPS si riferisce a un rientro a Pragelato su asfalto. Tuttavia, durante il periodo del Tour dell'Assietta (fine luglio), si possono seguire le indicazioni gialle e rosse: dal paese, imboccare un sentierino sulla destra, in discesa ripida, che porta a tagliare il primo tornante in asfalto. Attraversare nuovamente la strada asfaltata e proseguire con un ulteriore taglio su sentiero.
Si giunge sull'ultimo tornante della strada asfaltata. Poche decine di metri oltre, imboccare una strada a mezza costa sulla sinistra che conduce a un torrentello. Imboccare il sottopasso della SR23, che conduce in prossimita' del cimitero di Pragelato. Proseguire in discesa, giungendo su un'ampia sterrata (la pista del fondo di Pragelato), prendere a sinistra e si arriva ben presto nel centro del paese, seguire le indicazioni per Soucheres Basses ed aseguire Fraisse sino a giungere a Pourrieres.

Punti d'Acqua:  Balboutet. (km. 2 m.1552) -(km 18 m.2550 Rif. Assietta)-(Sestriere km.40 m.2000)-(Pragelato km.50 m.1600).

Fenestrelle-rifugio Selleries-sentiero dei cannoni


Partenza: Fenestrelle 

Dislivello: m.1550

Distanza:  km 33

Quota max:  m. 2263

Difficoltà: BC+/BC+

Ciclabilità salita: 85%

Ciclabilità discesa: 85 %

Asfalto: 35 %


Bel percorso  panoramico, salita su strada bianca sino al Rifugio Selleries, poi si scende su sent. dei cannoni che costeggia il forte di Fenestrelle.

Dal  parcheggio all'ingresso del paese di Fenestrelle, si scende sulla statale per un paio di km sino a Depot dove inizia la lunga salita verso Pracatinat.

I primi 10 km sono in noioso asfalto, poi, oltrepassato l'ingresso superiore del  FORTE DI FENESTRELLE si tralascia la strada militare dell 'assietta e si seguono le indicazioni per il RIFUGIO SELLERIES.

La pausa è d'obbligo,  l'ospitalità, l'onestà ed il buon cibo sono all'ordine del giorno.

Per chi  avesse  ancora energie da spendere  può optare per l'ascesa  che  porterà al lago Laus, alle pendici del Monte Cristalliera.

Per raggiungere Il Lago sopra citato, visto la pendenza molto accentuata  ed impedalabile, si può optare per la salita a piedi. Gli amanti del ciclo alpinismo e discesa tecnica  si dovranno caricare la bici a spalle per circa m. 250 di dsl., poi il single track spiana leggermente ed in breve si raggiunge il lago Laus ed il suo bivacco, in questa zona sono frequenti incontri con  camosci e stambecchi.

La prima parte della discesa e sino al rifugio (circa m.250 di dsl) richiede ottime capacità tecniche, poi si imbocca la strada bianca affrontata precedentemente e  si percorre sino al bivio dove si incontra l'asfalto, si svolta a destra in direzione  colle delle Finestre.

Si prosegue per circa 2 km in leggera salita percorrendo la  strada  militare e si svolta a sinistra per il villaggio di Pequerel, riconoscibile per il singolare  paravalanghe a difesa delle abitazioni.

Poco prima dell'ingresso del villaggio inizia un breve single track che, con qualche passaggio leggermente tecnico, ci accompagna verso il borgo Pay, si attraversa al suo interno e si risale la strada bianca per circa 70 metri di dsl sino ad incontrare un bivio che preso a destra porta Fenestrelle sfruttando il sentiero dei Cannoni.

Si costeggiano costantemente  le mura del Forte su un sentiero largo e veloce con una marea di tornantini, occhio al fondo!! è su pietre mobili ingannevoli.

Il sentiero termina in prossimità del parcheggio.

Punti d'acqua: SALITA: Fenestrelle, Pracatinat (quota 1600), Rifugio Selleries (quota m. 2023).

Usseaux -              val Troncea


Partenza: Lago di Lux
Dislivello: 956 m
Quota max: 2035 m
Distanza: 44 km
Difficoltà: MC/MC.
Ciclabilità salita: 100%
Ciclabilità discesa:100 %

Asfalto: 30%


Giro privo difficoltà tecniche, si presta per essere affrontato da tutti, attenzione solo alla prima parte del giro che presenta alcune rampe che dal lago di Lux si snodato sino a Pregelato.

dal Lago di Lux subito a sinistra sale un sentiero che seguendolo porta ad una borgata, si gira a sinistra  e passando sotto un arco si tiene la sinistra e si rimbocca il sentiero affrontando l'ultima rampa assassina, si scende dal sentiero  dei Romania sino a Pregelato e  costeggiando il Chisone si entra in Val Troncea e a seguire all'Alpe Mey dove terminano le fatiche in salita.

La discesa si effettua sullo stesso percorso di salita, da Pregelato - Per problemi di tempo - optiamo per il bitume sino ad Usseaux Lago di Lux.

Acqua: lungo tutto il percorso

 

Pian dell'Alpe-Cima Ciantiplagna

Partenza: USSEAUX (Pian dell'Alpe) m.1900 slm 

Dislivello: m. 980

Distanza:  km 27

Quota max:  m. 2780

Difficoltà: MC/T

Ciclabilità salita: 100 %
Ciclabilità discesa: 100% 

Asfalto: 5 %


Breve e facile anello antiorario-All Mountain- molto panoramico, la storia la fa da padrona fortezze e baraccamenti ovunque, infatti ci troviamo sulle strade militari dell'Assietta.

Da Pian dell'Alpe, che si trova ad un paio di km sopra l'abitato di Balboutet, si attraversa il pianoro alzandosi in direzione del famoso Colle delle Finestre.

in prossimità del colle si abbandona  la strada asfaltata e si svolta a sinistra attaversando una sbarra, la carrozzabile è sempre bella larga solo a volte risulta un pò rovinata ma comunque sempre ciclabile.

Si passa al Colle della Vecchia ed in breve tempo si cambia esposizione, infatti si viaggia in cresta a cavallo fra la Val di Susa e la Val Chisone, il panorama è spaziale, si intravede addirittura la diga del Moncenisio.

Gia si intravede la cima del Ciantiplagna, ma oggi non saliremo fino al punto più alto (già visitata in altre occasioni), passiamo poco sotto, e perdendo dislivello, senza possibilità di errori seguiamo per i baraccamenti del GRAN SERIN, ultima rampetta e le fatiche sono terminate, si punta al colle dell'Assietta.

La discesa è completamente su strada carrozzabile priva di difficoltà, con 12 km di serena discesa e panorama a gogo si chiude l'anello.

Punti d'Acqua: Pian dell'Alpe (in zona campeggio) - l'ultima utile per affrontare tutto il dislivello è una sorgente che si trova poco dopo avere imboccato la strada sterrata.


San Germano-Colle Laz Arà


Partenza: San Germano  (488 m slm)
Dislivello: 1220
Quota max: 1600 m
Distanza: 36 km
Difficoltà: MC/BC 
Ciclabilità salita: 100%
Ciclabilità discesa:100% 

Asfalto: 70%


Dal parcheggio del campo sportivo di San Germano,  si effettua un lungo trasferimento in direzione Sestriere, poi si entra in Val Germanasca puntando verso Perrero.

Giunti a Chiotti Superiori - poco prima di Perrero - si svolta a sx sul ponte e si prosegue  su salita decisamente più ripida sino a lasciare l'asfalto già percorso per circa 16 km.

Ancora 7 km di strada sterrata per giungere al Colle Laz Arà posto a 1600 m.

Due tipoligie di sentiero caratterizzano la discesa:

il primo:

 

si  raggiunge dopo circa 3 km di strada bianca  sino all'altezza del pilone votivo, qui svoltare a destra per LEIRETTA LA SEA e poco dopo sulla sinistra  si intravede appena il sentiero naturalistico.

Il sentiero in parola è abbastanza tecnico, il fondo smosso rende più interessante la discesa.

In zona Pellenghi, ci si dirige verso Ruata e si prosegue in saliscendi fino a Bosso.

Il secondo:

 

più scorrevole,  quasi tutto su pietre fisse,  termina alla borgata Bernardi.

Su  asfalto in discesa  chiudiamo l'anello a San Germano.  

Punti acqua: A San germano  (borgata Ruata km 28 m. 1200)


                                           VALSUSA

Cesana-Lago sette colori


Partenza: Cesana quota 1358 m
Dislivello: 1630 m
Quota max: 2419 m
Distanza: 45 km
Difficoltà: BC+/MC.
Ciclabilità salita: 98%
Ciclabilità discesa: 100%

Asfalto: 5%


Anello lungo e panoramico privo di difficoltà tecniche,  si snoda tra Italia e Francia.

Partendo dal centro di Cesana in direzione Claviere seguire la statale per un paio di km, imboccare una sterrata a sinistra che indica i monti della Luna, da li si arriva a Sagnalonga e si segue per il Lago di Gignoux, da qui inizia un breve single track che porta sino al più alto  impianto di risalita del Monginevro e a breve si raggiungera anche il punto più alto del percorso.

Superato i vecchi baraccamenti militari ci si trova all'ingresso della strada, chiusa da una sbarra (con assoluto divieto di passaggio), che porta al forte Janus, da qui si scede seguendo la pista da sci e raggiungendo in breve l'abitato di Monginevro stando attenti a non calpestare i campi da golf.

Per evitare di rientrare passando  per la statale seguire questa traccia GPX e con non poco sforzo!!, risalire le piste da sci di Claviere sino ad arrivare sul percorso della torbiera, ancora un breve strappo e le fatiche sono terminate.

si scende su strada larga e sterrata sino a Sagnalonga e da qui si scende per piste da sci sino a Cesana.

Punti d'acqua: (Cesana km.0), (Monginevro km. 23 m.1800)

Oulx-croce San Giuseppe


Partenza: Oulx

Dislivello: 1398 m
Quota max: 2384 m
Distanza: 35 km
Difficoltà: BC/BC.

Ciclabilità: 100%

Asfalto: 30%


Classico itinerario, con lunga salita al Cotolivier, dalla pendenza modesta e fondo molto buono, ma da evitare nelle domeniche di luglio e agosto per motivi climatici e di traffico motorizzato.

Dalla cappelletta si prende il sentiero di cresta che passa da una strettoia in legno e con una breve e divertente discesa rientra su una strada a fondo naturale, che prende a salire e che via via si impenna e si restringe, fino ad arrivare ad una piccola conca da cui parte a destra lo stretto sentiero che sale in vetta. E' un ultimo tratto molto impegnativo per la pendenza e per gli stretti tornanti, ma vale la pena arrivare in cima, sopratttuto col bel tempo.

Rientrati al bivio, si torna indietro di pochi metri e si scende a destra su sentiero con fondo sconnesso ma dalla scarsa pendenza, e privo di passaggi difficoltosi. Si prosegue per tornanti e si arriva ad una spianata in prossimità dell'ex ricovero Rocchetta. Si prende una traccia poco visibile che scende verso sinistra e si prosegue su facile sentiero nel bosco. Il sentiero diviene sterrata, a tratti sconnessa, raggiunge Desertes e prosegue, con fondo compatto e polveroso, fino a raggiungere la statale, dove si svolta a sinistra per rientrare a Oulx.


Acqua: Oulx e Desertes

Villarfocchiardo-rifugio Amprimo-sentiero 512


Partenza: Villar Focchiardo (TO) m. 417 slm 

Dislivello: m.1270

Distanza:  km 28

Quota max:  m. 1383

Difficoltà: BC+/BC

Ciclabilità salita: 95%

Ciclabilità discesa: 98 %

Asfalto: 25 %


Se vuoi godere di un discreto panorama, se hai una buona preparazione fisica per pedalare su salita con strappi di tutto rispetto, se non disdegni spingere la bicicletta per un centinaio di metri di dsl., se hai una medio/alta capacità tecnica per affrontare il sentiero di discesa….allora  è il percorso che stavi cercando.
Dal Parcheggio delle poste di Villar Focchiardo ha inizio il percorso antiorario, qui siamo stati tempo indietro per un'altra gita (‪vedi: Rifugio Amprimo e Gravio‬) ma nonostante la meta sia la stessa il percorso si differenzia sia in salita che in discesa.
Dopo qualche centinaia di metri in asfalto, seguendo le indicazioni per borgata PARORE DI BANDA, si attraversa un ponte e si sale a destra, l’asfalto lascia posto ad un sentiero ripido e tortuoso ma lo si archivia in circa 300 metri lineari al raggiungimento della strada bianca che scende dalla borgata BANDA. Si svolta a destra ed ha inizio un lungo sali scendi a balcone sulla Valle. Si attraversano praterie, sentieri panoramici e single track sino allo scorgere del CASTELLO DEI BORELLO, seguendo per GRAGIA DELLE ALPI inizia la vera salita della giornata, 6 km in asfalto con media del 10% di pendenza. Quasi al termine della strada bianca si trova - ben segnalato- il sentiero per il Rifugio Amprimo, per circa 100 metri di dsl è impossibile pedalare, poi si attraversa il favoloso PIAN CERVETTO e seguendo il sentiero, in breve si arriva  al Rifugio Amprimo.

Attenzione, le fatiche non sono terminate, infatti, il SENTIERO DEI FRANCHI che seguiremo per circa 3 km è tutt’atro che discesa, si affronta un saliscendi continuo con rampette brevi ma dure, ad alimentare le fatiche non mancano radici e pietre fisse richiedendo una guida attenta. Avanzando sul sentiero dei franchi si arriverebbe al rifugio Gravio, ma poco prima, intercettato a sinistra il sent. 512, si scende su single track  -mai esasperato-  in direzione ADRET – VILLAR FOCCHIARDO.
Dopo aver attraversato la borgata BANDA si  incrocia il sentiero affrontato all’inizio del percorso, da qui la macchina è vicina.

Punti d’acqua: Villar Focchiardo – Borgata Pognant (km 7 m.670)- Rifugio Amprimo ( km 16 m.1376)

                               TORINESE E LIMITROFI

Piossasco-Casa Canada


Partenza:       Piossasco (TO)

Dislivello:       1000

Quota max:   1084 m
Distanza:       42 km

Difficoltà:       MC+/BC

Asfalto:          70 %


Da Piossasco imboccare la ciclabile e dirigersi verso Pinerolo.

Dopo circa 8 km,  ci si trova in zona  Frossasco, ad un bivio si segue a  destra per Cantalupa, da qui direzione Cimitero e si affrontano  rampe  toste, svoltare a sinistra in Via Rocca Vautero  e dopo un lungo falso piano, attraversando le frazioni di Roletto (Verdi e LA Grangia) si svolta a destra in zona Costa Grande, la strada diventa sterrata, da qui il Talucco (Borgata di Pinerolo) è vicino.......ora si fa sul serio!! Salite al cardiopalma MOLTO RIPIDE vi accompagnano sino a scorgere un bivio e seguire per la borgata Dairin. 

Attraversare la borgata dall'unico sentiero visibile...sbucate in un ampio prato (Colle Ciardonet) seguire a sinistra direzione Rifugio Melano (Casa Canada), un paio di km di saliscendi e vi troverete al rifugio.

Con le spalle al  rifugio si intravedo no due sentieri di discesa il sentiero che percorriamo è quello più a destra, è  divertente e non troppo tecnico, seguendolo per circa tre km si è nuovamente a Cantalupa, seguire per Frossasco e imboccando la ciclabile rientrare verso Piossasco.

NB: per chi vuole evitare il trasferimento da Piossasco e partire direttamente da Cantalupa, l'anello è di 29 km riducendo il dislivello di appena 50 metri.

Punti d'acqua: (Frossasco km 10 m. 350) -(Talucco km 20 m.800)-(Casa Canada km 25 m.1000)


                                      VAL PELLICE

Tour dei tre rifugi


Partenza: Bobbio Pellice m. 720
Dislivello: 1700

Distanza: 36 km

Quota max: 2356 m

Difficoltà: MC+/MC

Ciclabilità salita: 100%
Ciclabilità discesa: 100% 

Asfalto: 35%


Bellissimo anello All Mountain privo di difficoltà tecniche in quanto si pedala su strade gippabili o asfalto,  un accenno alla pendenza media della salita è però d'obbligo:rampe assassine di tutto rispetto.

Partenza dalla Piazza del Comune di Bobbio Pellice in direzione Inverso Buffa che tralascieremo per arrampicarci -nel vero senso della parola- in direzione RIFUGIO BARBARA e COLLE BARANT.

Si attraversano numerose borgate e, dopo 9 km di asfalto, si giunge al rif. Barbara. Quindi su strada bianca ben battuta si effettuano numerosi tornanti in ambiente spettacolare sino a raggiungere il Pian Delle Marmotte.

Sempre su strada ben battuta e  pendenze toste si  raggiungere Il Col Barant (2400 lsm) ed il rifugio omonimo.

La lunga discesa è molto veloce, ma vale la pena sostare al giardino botanico che si trova a poche centinaia di metri dopo il colle. Si continua a scendere e, dopo 700 metri di dsl negativo,  si arriva alla Conca del Pra' dove vi è il rifugio Jervis che ci sentiamo di consigliare per l'onestà dei prezzi e per l'affabilità del servizio.

La discesa è ancora lunga e, tra cascate di tutte le altezze, ci avviciniamo a Villanova dove termina anche la strada sterrata, da li Bobbio Pellice è vicino.

Punti d'acqua: sicura a Bobbio Pellice (sulla Piazza del Comune dove ha inizio la traccia), durante la salita non vi sono fontane, la soluzione è appoggiarsi ai rifugi Barbara e Barant (non sono sempre aperti).

In discesa rifornire al Rifugio Jervis aperto tutto l'anno.

Luserna S.G.-Colle Vaccera


Partenza: Luserna San Giovanni m.474 slm (Via Roma fronte municipio) 

Dislivello: m. 1260

Distanza:  km 35

Quota max:  m. 1603

Difficoltà: BC+/MC

Ciclabilità salita: 95%
Ciclabilità discesa: 100% 

Asfalto: 65%


Percorso All Mountain a quote relativamente basse ma con ambiente selvaggio tipico di alta montagna.

Dalla Piazza Del Municipio di Luserna San Giovanni -attrezzata con parcheggio, fontana e bar- si parte in direzione Angrogna, percorrendo asfalto per 11 km circa superando le borgate Baussan, Chiot D'Laiga e Pra del Torno.

Imboccata la strada bianca, inizialmete  ripida con pietrume smosso che rende faticosa la pedalata, presto si entra nel vallone d'Angrogna dove la ciclabilità diventa più agevole per un lungo tratto.

A quota 1500 circa, inizia il sentiero, ciclabile  a tratti che porta all'Alpe Criulirio  (punto più alto del giro) dove si intercetta -a quota 1600- la strada carrozzabile che conduce in breve tempo al  Colle Vaccera.

La discesa, (sentiero del popolo alato) ha inizio proprio fronte al monumento del colle della Vaccera che fra tagli prativi e sentieri boschivi, sempre di facile ciclabilità, attraversiamo le borgate Arvura e Cacet sino a Serre dove inizia l'asfalto passando poi per Angrogna ed in fine  Luserna san Giovanni.

Punti d'Acqua: ovunque

Bobbio Pellice-rifugio Jervis


Partenza: BOBBIO PELLICE (Villanova) m. 1230 

Ascesa Tot.: m.610 

Km: 12 

Quota Max: m.1760 

Difficoltà: MC/OC 

Ciclabilita' salita: 100% 

Ciclabilita' discesa: 80 %

Asfalto: / 


Breve ma Intenso itinerario in Alta Val Pellice, salita su strada carrozzabile con pendenze gradevoli eccetto due brevi tratti, la meta è il consigliato Rifugio Jervis aperto tutto l’anno.

Per la discesa vi è la possibilità di scegliere fra il percorso tecnico o la banale strada bianca adatto a tutti.

Dal parcheggio di Villanova, Località al di sopra di Bobbio Pellice, dove peraltro termina la strada asfaltata, ha inizio la salita subito su strada bianca, la salita è sempre gradevole come peraltro è l’ambiente, a scacciare la noia vi sono una serie di cascate.

La meta è il RIFUGIO JERVIS, ottimo il cibo e prezzi onesti, è impossibile sbagliare strada, dal parcheggio parte la strada bianca che termina a conca del Prà proprio dove c'è il rifugio.


                                 VALLI DI LANZO

Lanzo-rifugio Salvin


Partenza: Lanzo Torinese m.470 slm
Dislivello:  m.1240
Quota max: 1640 m
Distanza: 36 km
Difficoltà: MC/MC.
Ciclabilità salita: 100%
Ciclabilità discesa:100 %

Asfalto: 60%


Percorso All Mountain, tecnicamente poco impegnativo ma che richiede un minimo di preparazione atletica adatta ad affrontare i 19 km di salita.

La lunga discesa -circa 10 km- è purtroppo intervallata da 4 km di asfalto, ma tutto sommato i restanti 6 km riescono comunque a regalare un bel rientro.

 

Da Lanzo Torinese (zona stazione) ha  inizio la lunga salita, prevalentemente asfaltata, che costeggia il fiume Tesso, si procede in direzione Monastero e poi Mecca e Marsaglia.  Da qui, la strada bitumata si alterna allo sterrato  e con tratti più impegnativi si arriva al Rifugio Salvin  posto a quota 1580  slm. (non sempre aperto).

Per terminare l'ascesa si segue per  Menulla, si arriva quindi a quota 1640 sul colle della Forchetta, ottimo punto panoramico su gran parte della Val di Lanzo dove  terminano le fatiche.

Proprio dal Colle ha inizio una breve discesa che da subito è in single track divertente, successivamente, in leggera pendenza si perde quota e si incrocia la strada asfaltata che bisognerà seguire  fino a Chiaves per circa 4 km.

Da Chiaves, sfruttando un lungo sentiero che taglia i tornanti in asfalto si giunge nell'abitato di Monastero -già passato per affrontare la salita- poi, nuovamente in sigle track immerso nel bosco, si arriva ad Ovairo quindi,   seguendo un breve sentiero balcone,  si sorvola Lanzo. 

Le difficoltà di discesa non sono  impegnative tranne in qualche piccolo tratto dove il sentiero lascia posto a gradini di pietra.

 

Punti d'acqua:  (Monastero 7 km quota m. 800)-( Marsaglia 16 km quota 1350)-(Rifugio Salvin km 17 quota m. 1580) -(Chiaves km 27 quota 1100)


                     PARCO NAZIONALE GRAN PARADISO

Ceresole Reale-Cresta Manteau


Partenza: Ceresole Reale (1600 m)
Dislivello: 1650 m
Quota max: 2800 m
Distanza: 54 km
Difficoltà: BC+/BC

Ciclabilità salita: 95%
Ciclabilità discesa: 99%

Asfalto: 15%


Si parte da Ceresole Reale fronte lago, si imbocca la provinciale per il Nivolet, dopo circa 3 km si svolta  a destra sul ben segnalato sentiero Reale ( Renato Chabod).

Con circa 16 km si giunge in prossimità del Colle del Nivolet.

Tralasciati i rifugi Chivasso e Savoia si segue la  strada carrozabile per circa 2 km, una sbarra vieta  l'ingresso a tutti i veicoli a motore, da qui si aprono le porte del GRAN PARADISO !!

Ancora  due km di strada bianca e  si svolta a sinistra su sentiero 9 poco evidente e non molto invitante...poi su bella mulattiera in falsopiano sino a raggiungere la conca sovrastata dalla Cresta Manteau che si raggiunge con due ripidi tornanti.

Il rientro è sulla stessa via dell'andata.

Punti d'acqua  Ceresole Reale -  (Colle del Nivolet presso i due rifugi km 16 m. 2600).

Petit Mont Blanc


Partenza: INTROD (AO)- Villes dessus- m.slm 840
Dislivello: 1370
Quota max: 2170 m (Montagne SEU -m 1770-)
Distanza: 26km
Difficoltà: MC+/BC 

Ciclabilità salita: 100%
Ciclabilità discesa:100% 

Asfalto: 30%                  


Un angolo di paradiso nel cuore della Val D'Aosta su bella salita carrozzabile - a volte molto ripida- e in gran parte immersa nel fresco bosco della Val di Rhemes. Per chia ama le discese infinite e scorrevoli questa gita rimmarrà nel cuore in virtù degli  infiniti tornantini che si snodano nei 1200 metri di discesa in Valsavarenche.

I parcheggidi partenza sono appena sotto Introd, precisamente in località Villes Dessus, in corrispondenza della statale dove vi è anche una pensilina di nolleggio bici.

Si sale in asfalto direzione Introd, superato quest' ultimo e raggiunta la località Buillet si svolta a destra in direzione Val di Rhemes dove  inizia la bella sterrata pianeggiante lunga circa 4 km. che ci porta nuovamente in asfalto, in  salita si raggiunge l'abitato di Rhemes St. Georges.

Dopo aver superato l'edificio con l'Ufficio Postale ed un maneggio seguire la strada che sale a sinistra in direzione Champromenty...poco dopo diventa una bella sterrata carrozzabile immersa nel bosco.

Giunti in località Champromenty (1800 m.) dimenticatevi della pendenza mite trascorsa sin ora, da qui solo i più bravi riescono a rimanere in sella.

Le pendenze, infatti,  sono molto accentuate  sino al colle del Petit Mont Blanc, meta della nostra gita, al di là del quale ha inizio la mulattiera di discesa.  

Dal Petit Mont Blanc seguire il sentiero n.1 che scende in Valsavarenche.

Dapprima risulta leggermente esposto poi, con un festival di tornantini (ben 55) si scende velocemente sino ad incrociare l'asfalto che accompagna sino al parcheggio.

Punti d'aqua:  Rhemes Saint Georges (Frazione Coveurand, m. 1218 ) - in discesa presso borgo Arpilles (m.1818)


                                   VALLE D'AOSTA

Courmayeur-Val Ferret

     

Partenza:          (Courmayeur) - Planpincieux 

Scala difficoltà:  BC/BC

Quota massima: 2075

Ascesa Tot:        1180

Km:                    32

Cicl. salita:         90%

Cicl. discesa:      98%

Asfalto:              20%


Da Courmayeur raggiungiamo in auto Planpincieux (1583m), appena dopo l'abitato lasciamo l'auto nel grande parcheggio che troviamo sulla sx.

Qui, tra larici abeti e la luminosissima Dora inizia il giro su asfalto che risale la valle - con brevi e modeste salite - attraversando i villaggi di Praz Sec, Lavachey e Arp Nuova ( 1775m - acqua -).

Da qui imbocchiamo lo sterrato che ci porta con pochi chilometri di salita al Rifugio Elena (2066m - acqua -).

Dietro il rifugio inizia il magnifico sentiero che ci riporta ad Arp Nuova (1775m - acqua -).

Dietro l'albergo, inconfondibile per la mucca disegnata sul tetto, inizia uno stretto sentiero con un ottimo fondo ma molto ripido che conduce ad Arp Nuova Superiore (350m di dislivello). Normalmente il primo tratto si percorre a piedi ma quando il bosco si dirada possiamo salire in bici. Ora il panorama è molto più ampio e possiamo vedere l'intera valle che abbiamo appena percorso.

Con alterni saliscendi il sentiero si mantiene sempre intorno ai 2.000 metri di quota e ci conduce al rifugio Bonatti (2026m).

Qui scendiamo sul sentiero tecnico fino al limite del bosco. Al primo bivio svoltiamo a sx su un sentiero pianeggiante e raggiungiamo in breve l'alpe Secheron. Da qui saliamo verso l'alpeggio Arminia su un sentiero abbastanza tecnico e faticoso.

Dopo aver attraversato il torrente, con alcuni chilometri di saliscendi, sempre verso ovest, raggiungiamo prima l'Alpe Leuchey (1948m), bivio dove ritorneremo per scendere a valle, poi una tavola di orientamento in bronzo posta su un piccolo dosso (2045m) a circa 200 metri dal rifugio Bertone.

Dopo una eventuale sosta al rifugio, torniamo indietro per circa un chilometro al bivio presso l'Alpe Leuchey (1948m), e con un sentiero in discesa raggiungiamo la strada asfaltata della Val Ferret all'altezza di una chiesetta. Si scende per 500 m in asfalto e si torna al pacheggio dove abbiamo lasciato l'auto.

la descrizione del percorso è tratta dal libro "Mountain Bike in Valle D'Aosta"

edizioni Versante Sud

Torgnon-Diga di Cignana


Partenza: Torgnon (1489 m)
Dislivello: 1500 m

Distanza: 52 km

Quota max: 2437 m

Difficoltà: MC+/MC+

Ciclabilità salita: 95%
Ciclabilità discesa: 95% 

Asfalto: 5%


Panoramicissimo percorso in Valtournenche, il suo sviluppo è prevalentemente su strade carrozzabili con pendenza media relativamente bassa.

Giunti al  lago di Cignana, con un pò di fatica è possibile optare per la conquista della Finestra di Cignana.

La discesa non presenta parti tecniche da rilevare come tutta la gita.

Dal parcheggio fronte la partenza della seggiovia di Torgnon, si seguono le indicazioni per il Colle S. Pantaleon che si raggiunge affrontando circa 3 km di strada asfaltata, poi si devia a destra su  sentiero che si snoda all'interno di un bellissimo bosco a cavallo fra la Valtouernenche e la Valle Centrale e senza troppo penare si raggiunge il col de Bornes.

Dal colle si gira a destra seguendo, per un lungo tratto, la pista di fondo, poi si affronta una brevissima ma intesa rampa difficilmente pedalabile che termina in una radura quindi, con un lunghissimo falsopiano, si attraversano gli impianti sciistici di Torgnon, si costeggia il laghetto Gorza e si segue per la cappella di Gilliarey.

Da qui si perdono circa 200 metri di dsl che si riacquistano -costeggiando il lago di Cortinaz- per arrivare quindi al lago di Cignana ed al rifugio Barmasse.

Dal lago, per chi ha ancora forze,  può optare per la conquista della finestra di Cignana che si raggiunge in circa 3 km: i primi due sono su faticosa strada bianca poi, dopo l'alpeggio di Cignana e con bici a spalle, si affrontano gli ultimi 100 metri di dsl  guadagnando l'altezza massima del percorso (2450 m).

Dalla finestra, la meravigliosa vista spazia su gran parte della Valtournenche.

Il rientro, sino al lago di Cignana è il medesimo poi, fra sentieri prativi e tratti su strada bianca, raggiungiamo l'alpeggio (Tellinod Nouvo 2118 m) che consigliamo a gran voce per la bontà della toma.

Si scende ancora per poco quindi si riguadagnano gli ultimi 200 metri di dsl prima di affrontare un lungo falso piano che giunge al Winter parck di Torgnon. Da qui discesa su sfalto sino al parcheggio.

Punti D'Acqua: Torgnon, Cortinaz (l'ultima utile per la salita)- sul percorso di rientro non mancano fontane

Tour di Vetan


Partenza: SAINT NICOLAS (Fossaz) m. 1212 slm 

Dislivello: m.1350

Distanza:  km 25

Quota max:  m. 2397

Difficoltà:  MC/MC

Ciclabilità salita: 100 %

Ciclabilità discesa: 100 % 

Asfalto: 10 %


Bellissimo percorso in valle centrale , con salita gradevole sino al rifugio Fallere e discesa divertente su infiniti tornantini, costante panorama sul gruppo del Gran Paradiso e ghiacciaio del Rutor.

 

In questa zona ci siamo già stati nel Settembre 2014, ma all'epoca  si era scelto di rendere la gita un po più lunga e più faticosa, infatti la meta  raggiunta è stata il Lago Fallere conquistato dopo aver affrontato circa 150 metri di portage, questa volta, prendendo spunto dal libro MUNTAIN BIKE IN VALLE D'AOSTA e dal sito degli ETABETA,  si è scelto di rendere l'escursione un pò meno faticosa e pur rimanendo nella stessa zona si  affrontano salita e discesa diverse.

 

la partenza è da Saint Nicolas località Fossaz, si sale in direzione Gran Serriod ed in breve si giunge a  Vetan, vale la pena soffermasi ad ammirare lo splendido villaggio posizionato esattamente  fronte all'imbocco delle Valli principali che compongono il Parco Nazionale del Gran Paradiso, è un luogo davvero emozionante infatti,  ciò che narra il libro sopra citato è assolutamente veritiero  "si dice che  Vetan sia un posto magico, dove si concentra un flusso di energia terrestre".

Superato Vetan deviare a sinistra in località Vetan Villette, in breve ha inizio la strada bianca ed il panorama si apre su infinite praterie, dopo circa un kilomentro, ad un trivio -dove si passerà anche al ritorno-  si imbocca la strada a destra in salita, successivamente seguire le insegne per il Rifugio Fallere.

 

Dal rifugio, intercettare le indicazioni per il Lago delle Rane che dista a circa 300 metri poi, in saliscendi e su traccia appena accennata si attraversano le praterie e, tralasciando a sinistra gli alpeggi di Tza La Comba si segue per LOE', raggiunto quest'ultimo si guada il torrente.

Seguire il comodo sentiero in erba  che in breve porta al trivio già pedalato in salita, dall'alpeggio Chatalanez girare a destra seguire in leggera salita la strada bianca  per circa un kilomentro e sino all'alpeggio Desot (chiedete di  assaggiare la fontina, davvero ottima), dall'Alpeggio seguire le indicazioni per Gerbore sent. 17, con una serie infinita di tornanti stretti immersi in  bosco fatato si giunge sopra l'abitato di Saint Nicolas.


Punti d'acqua: Gran Serriod (4 km m. 1450)